Educatore Cinofilo CSEN, quando un sogno diventa realtà

La passione non è cieca, è visionaria. Sosteneva Stendhal, e proprio come un sogno non smette mai di accompagnare un uomo durante il suo percorso.

Un percorso che può durare mesi, anni, oppure qualche giorno, e che muore solo se si decide di farlo morire.

Un anno fa partiva il corso da Educatore Cinofilo, che al termine consentiva l’iscrizione all’albo e il rilascio del tesserino tecnico, con ovviamente, la consegna del diploma.

Una strada lunga e tortuosa, percorsa insieme ad Enrico, docente che con pazienza, un weekend al mese seguiva le nostre lezioni, raccontandoci le nozioni cinofile utili a costruire il nostro futuro da educatori cinofili.

Ci alterniamo a lezioni teoriche in sede CSEN e lezioni al campo pratiche, lavorando intere giornate con i nostri cani, apprendendo e mettendo in pratica ciò che avevamo precedentemente imparato.

Ma nonostante la partenza disastrosa, e lo slittamento del nostro esame, il 26 gennaio 2019 siamo pronti ad affrontare il grande giorno: la prova scritta della mattina e la prova orale della sera.

Entriamo in sede CSEN, e ci fanno accomodare nella sala a vetri, consegnate le cartelline contenenti l’esame, partiamo subito a scrivere le risposte, l’unico obiettivo era finire, e passare alla fase successiva: l’esame orale.

Il pomeriggio è stato lento e lungo, ma la risposta è stata soddisfacente, eravamo ammessi all’esame pratico del giorno dopo.

La mattina del 27 gennaio, euforici ma preoccupati, nonostante le temperature da gelo ci presentiamo al campo, e incominciamo a lavorare con i cani, finché non arrivano i nostri “primi clienti”.

L’esame pratico si suddivideva in due fasi, la prima in cui dovevamo lavorare con i nostri cani, e la seconda, nella quale dovevamo impersonare per la prima volta l’educatore cinofilo, con veri e propri clienti che ci portavano cani e ponevano le loro problematiche.

Un esperienza formativa, divertente ed emozionante (per certi versi), un percorso lungo, ma che dopo 48h è riuscito a regalare una soddisfazione unica, quella sensazione di appagamento indescrivibile.