Quando il carrello della spesa diventa un debito

Ebbene si, oggi parliamo di carrelli della spesa, utilissimo attrezzo per i nostri mega acquisti durante i periodi festivi, ma non solo.

Tutti utilizziamo i carrelli della spesa per gli acquisti di tutti i giorni…

Ma veniamo al punto della questione, per l’utilizzo di questi arnesi è necessario “impegnare” 1€, 2€ oppure 0,50€ a seconda della tipologia.

Immaginate adesso, se il vostro bel carrello, ad inizio spesa, posteggiato accanto ad uno scaffale sparisse.

Male di poco, si tratterebbe di massimo 2€ persi, ma adesso moltiplicate 2€ per 10 clienti, si tratterebbe di 20€ sottraendo semplicemente carrelli agli utenti di un supermercato.

E se in questi carrelli ci fosse riposto un borsello con degli effetti personali? Oppure i documenti, sarebbe una noia in più dovendo recarsi negli appositi uffici a rifare tutti i documenti, denunciandone il furto.

Raccontata così sembra una barzelletta, ma è la triste realtà accaduta ad alcuni malcapitati, abituali, clienti di un supermercato in Via Vincenzo Monti a Scandicci.

Sembra che da qualche settimana, all’interno del negozio, ci sia uno strano giro di carrelli.

Forse un caso? Intervistando il vicedirettore ed alcuni impiegati, sembra tutto normale, o tutto nella norma: “Può succedere che qualche anziana lasci il carrello da qualche parte, e quando va a riprenderlo non lo trovi.

Per quale strana ragione una persona che lascia il carrello incustodito, non dovrebbe ritrovarlo al suo ritorno dopo aver scelto la merce che l’attrezzo malefico dovrà trasportare fino alla cassa?

A voi le conclusioni!

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